Prima di raggiungere la luce
Giorgio Lavino
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La notte delle lune malvagie
non conosce la fine,
perché nessuno raccoglie il testimone
del giusto.
Eppure basterebbe che il coraggio
avesse un re e tutto sarebbe
meno appassito, più colorato
e meno insipido.
La croce della rassegnazione
è pesante ma la portiamo in tanti.
La luce è chiara e limpida,
ma arriva dopo una lunga notte
d’affanni e camicie sudate.
Prima che spunti un raggio fioco
di sole bisogna passare
per la dimora nera dei sogni bruciati,
con la fiaccola dell’anima audace.
©
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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Annamaria Gennaioli25 maggio 2015
Una poesia che fa della sofferenza un'unica visione, dopo la notte torna sempre l'alba, ma anche il raggio fioco del sole non illumina, solo quell'anima che diventerà audace sarà l'artefice del suo destino colorando i sogni con la luce della volontà con la forza che troverà dentro se stessa...

