Spes ultima dea
elena rapisa
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Se si rinnovasse in armonia
oltre l'usuale giorno
il battito del cuore e mitigato
avvertisse nitide emozioni
penetrare nell'anima,
dal letargo si riprenderebbe il cuore.
In ripari spogli di tensioni
più non s'anniderebbero affanni
che l'egoistico vento dell'indifferenza
muta in polvere di esili ricordi.
Come dal nulla apparso
lo stimolo darebbe forza
ai sentimenti riportati in vita
Rinascerebbe allora amore come fiore
che a lungo ha tremato al chiuso
per spezzare sigilli di silenzi
posti a custodia di sbarrate porte.
Sempre più mediocre per altro la vita,
salice curvato, spinge verso l'arida riva
lamentando una miseria primigenia
attenuando ogni impulso,
mentre la recita in tragedia muta.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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romeo cantoni24 maggio 2015
...Profonda lettura dei sentimenti che agitano la vita dell'Uomo... Le mitiche domande sul perché dell'esistenza saranno mai risolte?
