Affittuaria del mio corpo

Eccomi. Sono una ragazza qualsiasi, nata un giorno qualsiasi (con molti nove), che trascorre una vita qualsiasi e tra questi qualsiasi-qualsiasi-qualsiasi senza fine, a volte spunta una poesia. Anche quella qualsiasi, certo, ma le poesie hanno un quel qualcosa in più che c'è e basta e nonostante cerchi di capire il pe
Commenti (1)
Si potrebbe dire che spesso la malinconia è il cibo dei poeti e spesso i versi più belli e toccanti nascono da questo sentimento. L'importante è riversarlo tutto nelle parole, per godersi lo splendore della vita vissuta; Pasolini diceva pressappoco così "scrivo solo cose tristi perché quando sono felice esco". Rinnovo il mio compiacimento per l'abilità dell'autrice di verseggiare in rima in maniera così fluida e, se posso avanzare una piccola critica, le consiglierei di snellire la forma poetica eliminando i troppi aggettivi. A mio modesto avviso si possono rendere gli stessi concetti senza abusarne.
