Scappo via
Corro veloce sai
di fantasia
c'è chi la chiama
solo pazzia
Tu che chiedi
come mi sento
guardando fuori
se tira vento
Triste e scialbo
come quel salice
stretto dentro
al nuovo camice
Credi di entrare
nel mio universo
ma senza me
sei un uomo perso
Studi la catena
che salta
perché non tengo
la guardia alta
Usi strane parole
che non sai spiegare
e parli di voci
che solo posso sentire
Scrivi sul foglio
non consapevole
e intanto
mi riempi di pillole
Adesso lo so
devo scappar via
lontano da voi
dalla vostra malattia
E non importa
se ogni mattina
di me il leone
si è alzato prima
©
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Commenti (3)
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M
Manuela Magi28 luglio 2007
La tua poesia dice tantissime cose vere.Tra le righe si sente il disagio di vivere, forse io l'ho interpretata così.Molto bella.
Pino Penny28 luglio 2007
piaciuta... paragonrsi all'estraniato... che prende pillole per esser ”con voi”ma i veri matti giustamente sono quelli che non si sentono nemmeno un pochino... tali
Mario Bugli29 luglio 2007
Certo non facile come poesia, del cui significato profondo sai solo tu... restano i versi di intenso disagio, vergati con ottima capacità descrittiva... la poesia deve trasmettere emozioni e questa ci riesce!

