Il perché sugli occhi
Rosaria Catania
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Scivolar sull'onda,
danzar al vento,
sale della terra,
fioriti prati al sole,
torri di favole,
nascondono serpenti,
son segreti di volti senza rumore.
Rugiade di morti,
spezzano ali su brezze di spezie piccanti,
soffiar la vita su calici di schiavitù,
su sassi di lapidazioni,
come il vento bussa sui peccati
delle povere vittime,
in ricordi di dolori inferti.
Infibulazione castità spose bambine,
sull'altare delle tenebre,
un autunno di stagno di bocche cucite,
come cucito loro,
il fiore del peccato.
Perchè...
il tuo occhio è triste,
dietro quel velo di cascial,
son ciechi nel mondo del non voler vedere,
brillano di stelle di fantasmi,
son foglie spente,
alberi di frutta secca,
senza gemme,
succhiati dal desiderio di vivere.
Sprofondano sotto lanci di pietre
e nelle orbite di uno smarrito sguardo,
un mondo di domande,
Perchè...
Preghiamo per loro
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Rosaria Catania
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