La meglio gioventtù
Annamaria Gennaioli
414 poesie pubblicate
+ Segui

Un ragazzo è morto
cadendo da una finestra,
un altro con un colpo di
pistola che nessuno spiega
e poi c'è quello che gli hanno sparato
davanti alla fermata
del bus.
Che mondo è? Che
non riesce a salvare la sua meglio
gioventù?
Giorni senza pace
atterriscono
lo sguardo
il senso di colpa arranca
in genitori
che non sanno e non hanno
capito quei figli,
non gli hanno spiegato la vita,
ma tolto
castagne dal fuoco
per rendere quell’attimo
piacevole.
Hanno delegato alla scuola
imperfetta e perfetta
con le ali tagliate
per lasciarli volare,
hanno cercato di imbrigliare
il cervello dentro
sarcastici giochi
senza capire il motivo.
Ragazzi e ragazze si concedono
per un nonnulla
per provare
quell’ebbrezza decantata
e non sanno che ci vuole sentimento
e il momento giusto...
Hanno di tutto e niente
anche l’esempio di una società
malata
creata sull’effimero, sul ciarlare dentro
una chat dove la scrittura perde il significato
e faccine colorate saltellano con il pensiero
costruito da suoni che rubano la mente
portandola dentro un calderone che non distingue l’umano
sentire, solo una forma astratta di umori
che non danzano, non cantano, non vivono.
Cercano di fuggire da una solitudine
incastrata sulla violenza di un giorno terribile quando:
Il diverso è preso a sassate, lo straniero a bastonate
e ridono se affoga un barcone di disperati...
Ma c'è il nonno che scuce soldi
con il gatto che gli fa compagnia...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Annamaria Gennaioli
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giacomo Scimonelli27 maggio 2015
dice bene l'Autrice... la società è malata e la gioventù si brucia più in fretta di come poteva avvenire nel recente passato... i giovani sono sottomessi a vivere come meglio conviene alla società di oggi tutta basata nell'annientare la libertà e la gioia di una vita normale dove non si riesce più a capire quale sia la vera realtà...i fatti ben verseggiati dall'Autrice son tutte le risposte che si possono avere da questa società cieca ed egoista... apprezzatissima

