La pena che fu
Sui muri della stanza
nuvole mosse dal vento
per un eccesso di solitudine
inseguendo aperture di cielo
poi distraggono la mente
la richiamano dal dolore
io cerco il chiarore della pena
inabisso l'insensata sofferenza
m'illudo che sia lecito sognare
poi sollevano l'incombente
circuiscono di levità il cuore.
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