Lui che
Francesco Falconetti
237 poesie pubblicate
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Attendeva il suo terzo inverno
fatto di mille stagioni.
Aveva già camminato tra le rovine di Gerico,
tramutata in polvere dai millenni.
Ma lui, lui era solo un uomo,
particella d’umanità disciolta
nello scorrere del tempo
non aveva memoria, né posto
nell'infinita storia dell'universo, che c’appare.
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (2)
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Berta Biagini31 maggio 2015
Solo il titolo incuriosisce – lasciando qualcosa in sospeso che ognuno di noi può interpretare.
Antonella Garzonio31 maggio 2015
Un testo che ha accesso a ciò che non si vede, inafferrabile, che solo l'autore può vivere. Misticismo che affascina, molto apprezzata.


