Figli del mare
Come giovani cavalli al galoppo
ci dimeniamo e ci saziamo di infinite voglie.
La musica ci sfama e ci disseta in questi giorni torridi.
Il mare eterno ci rapirà e ci terrà ospiti
nelle sue fresche stanze.
Giaceremo sulla battigia e le sue dita
ci ricorderanno di essere suoi figli.
Come un padre premuroso che aspetta,
ci canterà versi salati e intonerà schiumose armonie.
I nostri bianchi piedi affonderanno
nella sua pelle fine e sorrideremo coi riflessi
di un argenteo sole negli occhi.
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Commenti (2)
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Giovanni Monopoli29 luglio 2007
un testo molto bello che ricalca la grande vena poetica di questo autore
Zima29 luglio 2007
la trovo un po' troppo discorsiva, ma la vena poetica non ti manca... bella!

