308 lettori online · 357.829 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giovanni Chianese
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 3 giugno 2015 · lettura 1 min · 1474 letture

Arciere io

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
+ Segui
Senza rumore i miei passi fronte al vento scia di pensieri rombo dominante l’altrui frastuono placido son io a camminar silente Voce d’oceano il mio sentire filari in fiore l’eco infinito sono onde di una mente scintillio d’Eldorado Inebrianti odori miei desideri non ristagno su terra convulsa come arciere a sentirmi nel vento dardi l’essenza del mio silenzio
♥ 0 💬 6
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

Tutte le opere →

Commenti (6)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Franco Scarpa3 giugno 2015

Il poeta diventa arciere; ogni suo verso parte come un dardo affascinando il lettore, complimenti!

Rosita Bottigliero3 giugno 2015

E del segno d'amore qualcosa si sente... un dardo nel vento, una musica inebria l'anima. ...Stile molto dolce... complimenti

Grazia Denaro4 giugno 2015

Un'introspezione che invia dardi che partono dall'anima per ciò che l'autore vede attorno non lo soddisfa. Vorrebbe trovare l'ipotetico Eldorado, ma ciò non è possibile e l'io ne soffre. Lirica apprezzata per contenuto e forma.

Francesco Rossi4 giugno 2015

Nell'immenso e nella vastità il sentire. Poetica di spessore.

carla composto9 giugno 2015

bella e profonda introspezione ...versi che come dardi arrivano al lettore ...scritta egregiamente emozionante e sentita

Massimiliano Moresco11 giugno 2015

C'è sempre un ardore nelle poesie di Giovanni, una voglia di sconfinare dalle barriere sociali e, perché no, fisiche, una voglia di non "ristagnare" in abitudini che ci portano alla morte prematura. C'è quindi una capacità di guardare la vita per i suoi doni, per le sue tragiche bellezze, per il dono stesso che è la vita che troppo spesso l'uomo sembra dimenticare. Ottimo poetare che mi trova in sintonia.