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Introspezione 4 giugno 2015 · lettura 1 min · 2589 letture

Guscio

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Intramezzato nel guscio tra il grigio scuro nel lineamento, lo spigoloso traspare. Ombreggiato da tinta cinerina mai si ravviva. Comunicante l’inconscio si scolora, evapora, via, via che passa l’ora. Segni di usura, illusione ottica del tempo che declina l’ora. Per quanto ancora questa solitudine rasenta l’inquietudine? Forse per un tempo in cui le cicatrici diventeranno la prova che la vita è novità, scoperta e, la persuasione di fare i conti con la nostra parte interiore.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (8)

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Sara Acireale4 giugno 2015

Non si ravvivano i colori e si rimane nel guscio grigio. L'inconscio si scolora, si usura. Fino a quando? Fino a quando si capirà che la vita si rinnova sempre e si darà ascolto alla parte interiore.

Grazia Denaro4 giugno 2015

Non si ravvivano i colori perché l'anima è triste, quando passerà la malinconia e l'io sarà più sereno, i colori della vita torneranno a sorridere. Il mio plauso a questa lirica.

Anna Di Principe4 giugno 2015

La condizione amara dell'esistenza pone interrogativi che rimangono senza risposta...è come se l'uomo stesse in un " guscio " , prigioniero della sua inquietudine, che tutto scolora ed evapora. Encomiabile la chiusa, in cui il Poeta ipotizza una conciliazione tra la vita e il nostro inconscio al fine di raggiungere il giusto equilibrio nella difficile esistenza. Plaudo al poeta che affronta in modo incisivo e con profonda introspezione un tema che attanaglia l'intera umanità. Ottimo stile e forma... un testo coinvolgente e di estrema riflessione... applausi!

carla composto4 giugno 2015

un analizzare l'inconscio magistralmente... un cercare di aprire un guscio nel quale sono roposte emozioni sensazioni stati d'animo che a volte non si sposano con il nostro essere ... un cercare un punto d'incontro in versi di splendida poesia ...il mio plauso

Azar Rudif4 giugno 2015

Consapevolezza che la solitudine o il rinchiudersi in un guscio elimina le relazioni esterne e, ad un certo punto, porta a fare i conti con ciò che all'interno. Per alcuni è insostenibile eliminare l'esterno, per altri è il momento giusto per capire che l'esterno (fuori dal guscio) non serve a nulla e tutto ciò che serve è dentro di noi. Illuminanti, in questo senso, gli ultimi tre versi

Grazia La Gatta4 giugno 2015

Avverto un velo di tristezza nei versi del bravo autore Francesco Rossi ma alla fine c'è un barlume di speranza che nasce dal rimarginarsi delle ferite e quindi una nuova apertura alla vita e al mondo. Piaciuta e apprezzata.

Berta Biagini4 giugno 2015

Un titolo in questa poesia che lascia spazio all’immaginazione, a cominciare da un famoso indovinello, per il quale ancor oggi non viene trovata una risposta per tutti esaudiente.

Daniela Zarriello5 giugno 2015

Lo sguardo del poeta si rivolge al sé interiore, al guscio in cui é rinchiuso l'inconscio, così misterioso ma così potente da essere spesso il governatore della nostra vita. Versi asciutti, concreti e incisivi. Nessuna sbavatura. Ottima