Meninos de rua
Dopo un giorno alla macchia
per un po’ d’altra vita
dormono
nel fango d’una mala parola
i cuori calpestati dei bambini
al chiarore rossastro dei falò
nascosti
tra la riva e una barca
vecchia d’anni e fatiche
e giacciono sul sorriso di una rosa
i loro sogni di giochi e di paure
volando basso tra le fantasie
che non sanno arrivare
neppure ad una
di quelle stelle che non riescono a contare
dormono
e nel silenzio dei sospiri
scivolano gocce che non sai
se di pianto di sangue o di sudore
perché non sanno mani di carezze
ma d’artigli crudeli
e dormono
occhi di cent’anni in quei visi bambini
mentre brilla nel segreto dei sogni
accanto ad una perla rubata
la lama di un pugnale.
©
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