Occhi, i miei
Sono stati occhi curiosi
annebbiati
complici di un mondo che si apriva
nuovo
alla scoperta infinita di cose create
mai interamente capite.
Occhi delusi
riflessi nelle stesse lacrime
persi in una diffidenza colossale
poi per un attimo felici
maestosamente verdi
come l'azzurro del mare
che si mischia con la sabbia
come il cielo
quando è allegro
e si confonde con gli alberi.
Sono stati
occhi aggressivi
sedati dalla voglia spropositata
di amare
indagatori
ossessivi
compulsivi
per un amore che ha piantato
colonne millenarie
sul vasto terreno della sconfitta.
©
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