Reazioni a catena
Ti amavo, quando,
uscendo di fretta,
urtasti il cuore
contro lo specchio della tua vanità
Lo specchio si frantumò
in mille cordiali saluti e pretesti,
ogni frammento cadde
al suolo dell’indifferenza
che soffocò i sospiri e i ricordi
tracciati sulla sabbia
della solitudine.
La solitudine divampò
nello spazio immenso
che precede l’ombra del pensiero
Il pensiero si consolò
nella luce del tuo sguardo
che inciampò nella noia
della notte,
incurante del mio amore,
quando, uscendo di fretta,
urtasti il cuore
contro lo specchio dell’oblio.
©
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