Se potessi ti avrei, al calar del sole

Se potessi ti avrei,
dopo una calda giornata d’estate.
Dopo la spiaggia,
con il naso arrossato dal sole.
Lavata via la salsedine dalla pelle,
con addosso il profumo del vento fresco.
Scenderei veloce le scale,
per incontrarti di sera.
In un vestito a fiori,
truccata soltanto di abbronzatura
e qualche brivido.
Se mi tenessi stretta a te.
Quando il tramonto
sorseggia gli sprazzi arancio bruciato
del giorno.
E il ceruleo scuro del cielo
si smaglia lungo il litorale
dove corre l’odore di frittura dei ristoranti.
La chiara passeggiata
al suono di una schitarrata struggente
e il gusto di mango.
Ti avrei così,
come la sabbia e il mare
sul bagnasciuga.
Poi ti avrei ancora,
perché mi restasse qualcosa di te sulle labbra.
E poter andare via.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luigi Lepri30 giugno 2015
Vorrei, io, sulla mia pelle aver quel sole, che t'infiammo' al punto di partorir questa meraviglia.

