Colori d'interni
Rita Stanzione
1948 poesie pubblicate
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Gala di sole
suona strane corde
Non già non già
il fuori gracida silenzio:
per quegli attimi di intonaci rossi
galleggio nel tepore, nello stagno
Quanto! il sospeso
mi dà brio di fronda
sotto l’ombra di cime
nel sentire il nervo preciso
che m’innesta, da un capo all’altro
di un crinale d’amnio
Ovattato cingolo delle ossa
verso la sera
alleggerendo veli di paure
per quel che non è stato
mentre col viola
cominciano le stelle
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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s
santo aiello7 giugno 2015
Un movimento fisico qui assume il tempo, un calarsi dentro consapevolezze e sensazioni già sapute, già vissute. E quel fuoco all'orizzonte, che tutto brucia e mai scompare... come se continuasse dentro, dentro questo corpo stanco, dentro un giorno... un solo giorno che mai muore. Ma ogni sera porta con se nuove sensazioni, nuove consapevolezze. Molta poesia e intime sensazioni in questo bel testo. Complimenti.
