L'abbraccio d'indaco terso
Gabriele Della Cornia
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Eravamo di una calma infinita,
sdraiati accanto sul divano,
quasi come due gatti
potevamo farci le fusa.
Mentre t'abbracciavo mi scordai
di sostanza e peso del mio corpo,
che pareva fosse fatto di solo
cielo di un indaco terso.
Ogni parte di noi brillava,
ogni parte e cellula di noi
s'accese del benessere,
di quest'orgasmo senza sesso
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