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Introspezione 30 luglio 2007 · lettura 1 min · 4593 letture

Complice d'impotenza

Zima 451 poesie pubblicate
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è secco il respiro di creta e tra le mani si sgretola anche il fiume sotto il sole muore senz'acqua da far giungere alla foce il grano chiede mietitura ma resterò a guardare la falce ossidata e di ruggine mi macchierò le mani
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Commenti (11)

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M
Marina Como30 luglio 2007

una bellissima descrizione che rispecchia la siccità. stupenda metafora introspettiva sulla apparente aridità dei sentimenti e la sensazione di impotenza sino al non agire neanche quando abbiamo dalla nostra un bel ”grano maturo” da mietere ed una ”falce” a portata di mano. e ci rendiamo complici della mancanza di azione. da leggere e rileggere lascia sempre un senso di amarezza, ma anche un grande monito per riflettere. stupenda chiusa.

G
Grandesempre Giorgio30 luglio 2007

Ritrovo il tuo stile in questa poesia introspettiva stupenda, che riesce ad esprimere un malessere interiore attraverso un serio problema sociale, mi è piaciuta molto!

S
Semplicemente Lulù30 luglio 2007

Quasi a voler plasmare il proprio mondo e lo stop di frattura nell'atto e potenza aristoteliana si compie già nel titolo.

I
Il Massimale30 luglio 2007

Una tematica semplice ma fondamentalissima... Una poesia scritta in forma corretta, molto! I miei..

F
Freegoblin30 luglio 2007

amarezza screpolata di sole, la pelle si sfibra, l'anima diviene sabbia..ottime immagini e sensazioni, i versi contagiano nella giusta direzione in cui anche il respiro si secca in questa nuda impotenza consapevole.

Grandi riflessioni si scatenano nella mente del lettore dopo esser entrato nei versi tuoi... troppi hanno le mani macchiate di ruggine, a dispetto di cio' che vorrebbe il cuore!

Mi ha colpito molto la tua bellissima poesia, con tutti gli altri commenti, volevo aggiungere sembra un proseguo della mia trascritta da poco. Piaciuta!

K
Kate31 luglio 2007

poesia dal significato molto profondo. chi non si è mai trovato in una situazione d'impotenza? triste è la consapevolezza di non riuscire a sbloccare questo stato. hai saputo esprimere questo tuo stato interiore con bellissime metafore, brava

Stupende corrispondenze di immagini e sensazioni... il respiro arido che evanescente si dissolve al sole si specchia nel fiume che prosciugato lentamente scompare... nell'amara constatazione di un'immobilità interiore che rende incapaci di mutare le cose, di colmare un vuoto che si va formando, di sovvertire l'inesorabile senso d'abbandono... una riflessione intensa di sottile sapore filosofico. Bravissima!

M
Morpheaemozionale2 agosto 2007

scrivi veramente bene... è un piacere indubbio leggerti

J
Jmarx3 agosto 2007

mi unisco, in ritardo giustificato, all'ovazione. Trovo la mia inquietudine in questa