Good Luck
Il vento alzava riccioli e cappelli
mentre passavi la mano sul mio petto
“Good luck, my friend” dicevi
all’ombra di una luna che sbiadiva.
Restava il tuo colore rosso acceso
negli occhi che non vollero capire
il senso di quell’ultima emozione
e si persero dietro alla tua scia.
Schiumava sullo scoglio un mare nero
falso di rotolanti promesse e di ritorni,
silenzi come stille quiescenti di lava
dalla bocca di un vulcano ormai sopito.
“Good luck, my friend; buona fortuna amico!”
©
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L'autore
Andrea Guidi
Nasco a Pisa nell’ormai lontano 1957; maturità classica, all’università scienze agrarie, da oltre trent’anni sono agente di assicurazione: idee chiarissime, no? Inizio a scrivere testi e musica di canzoni alla fine degli anni ‘70, quando suonavo in un complesso, e continuo tuttora a scrivere quel che mi passa per la m
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