Tempo
In un tempo assai lontano camminavo per i dubbiosi e
sgraziati sentieri, dove rigidi e severi cipressi mi
schernivano crudelmente.
Dovevo nascondermi dietro tuniche di cenere e le mie mani
non toccavano mai l'epidermide della verita'.
Fui soldato di un esercito estremista e i miei proiettili
erano fatti di carta.
Fui un angelo caduto e poi risorto.
In un lontano tempo sognavo d'essere cio' che sono.
Impavido e gradevole come lo sguardo di una tigre,
con l'assoluta approvazione del grande DioSole
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Commenti (1)
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Elisabetta Randazzo31 luglio 2007
Un testo profondo che fa riflettere... mi sbalordisco ogni giorno di più nel vedere poesie di alto livello completamente ignorate.
