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Riflessioni 11 giugno 2015 · lettura 1 min · 1148 letture

Quesiti from Tahiti

Matilde Marcuzzo 130 poesie pubblicate
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Il sudario del passato mangia semi di tiarè ma nella teoria delle signature non c’è natura alcuna che abbia la forma dei tuoi perché. Inaspettati calendari sono occhi ignoti e galleggianti, fra piombi di ore svezzate e primizie degli amanti. Ciglia incompiute rinfrescano i concetti, come ventagli appesi ad asciugare i respiri maledetti. Le pause del bello e di ciò che cavilla la mia voce tormentano quel che verrà come spille puntate su petti di stagnola in croce, come cancelli di fumo che baciano catene di pane e smembrano di pensieri la casa del sale dove cantano le zagare anziane. Un calamaio navigante bagna di giada i confini e definisce volatili che a te portano la mia forza nel vento come i mulini. Sette le vite, la mia voglia spenta e poi scolpita dalle tue parole come linee di matite. E bevo verbena davanti al gesso del tuo castello, e ti chiedo uno spazio minuto per addormentarmi, uno soltanto, nessuno fardello!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Immagine dal web: Donna di Tahiti, Paul Gauguin, 1898

L'autore
Matilde Marcuzzo

Matilde Marcuzzo nasce nel 1977 a Lamezia terme, in provincia di Catanzaro. Si laurea a Salerno in Lingue e letterature straniere. La scrittura, la cultura di altri popoli e i viaggi, sono sue passioni privilegiate. Ama la lettura e la poesia, predilige scrittori come Garcia Marquez, Neruda, Baudelaire, J. Rhys, Baric

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Commenti (4)

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zani carlo12 giugno 2015

Un intreccio di magiche visioni questa stupenda poesia... con molteplici metafore... la brava Autrice riesce a lasciarmi a bocca aperta...

Nunziata Mannino13 giugno 2015

Miscelare lo spazio e il tempo e chiamarlo spazio minuto è un intreccio lirico che supera i confini reali diventando vera poesia

nemesiel16 giugno 2015

Interessante poesia dove il verseggiare originalissimo e personalissimo dell'autrice riesce a denudare atmosfere tspesso legate a stereotipi e induce in profonde riflessioni

Daniela Dessì16 giugno 2015

Un fiume di parole che danzano e con la loro bellezza ci portano in un mondo dove la vita semplice fatta di piccole cose sembra scorrere al di là del tempo e spazio convenzionali, quasi surreale.