Resa
Davide Ghiorsi
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Non basta questa sete maledetta,
a dar fine all'alba della resa,
non basta il mio silenzio alla mia vita,
ma forse non ne val neanche la spesa.
Così m'adagio affranto tra i miei cocci,
e mi riscaldo al fuoco spento del camino,
son fuori posto come neve sulle dune,
son come il mare visto all'occhi d'un alpino.
Povere spalle curve al peso dei miei tempi,
povere scarpe, rotte, perse e consumate,
son come foglie offerte al vento di settembre,
neanche un istante per goder quel che è l'estate.
Vorrei tornare tra i miei secoli passati,
non son capace a correr dietro a questa fretta,
si vede il sole oltre quegli occhi insanguinati,
dell'ombra chiara nello specchio che mi aspetta.
©
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L'autore
Davide Ghiorsi
Commenti (1)
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c
catherine18 giugno 2015
Stupenda rappresentazione della stanchezza del poeta, che "si adagia tra i suoi cocci", arrendendosi a questo mondo che corre troppo in fretta! Sensibilità, armonia, ottima introspezione! Complimenti!
