Razzumaglia
Luciano Tarabella
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Accendo la tivvù: teste mozzate,
stupri, delitti, bimbi sgarganati
da pretacci pedofili arrapati,
ladri, assassini, sore ingravidate,
rufiani, delinguenti, camorristi,
commercio di lattanti, varche troia...
porca minonna m'è venuto a noia
ma quando lo faranno un ripulisti?
E qui un si rivince dar bottino!
Ecco perché n'ho chiesto ar Padreterno,
siccome un le sopporto véste iene,
che mi cerchi, da vivo, un posticino
colle peggiori téppe dell'inferno
arméno sto con gente più per bene!
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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