Cxcvii
S’appressa, intanto, l’apertur di Scuola
e turbamento ancor più forte preme
e tant’ idee ch’ò non reggon’ insieme,
pel tempo che cammina e lesto vola.
Colui ch’ amor largisce e che consola,
e che nei molli cuori istilla speme
ha nel teschio mio spalmato buon seme
così che la tristezza tutta invola.
Lo stanco core rincontra ‘l sereno
e del passato male più non è nota
ed or di quello ch’à, sol ben connota.
E quella nera nube, sconfinata,
or s’è dissolta o s’è nascosa in seno
e persa tranquillità è riaffacciata.
©
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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