Perché piangi
Saverio Chiti
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Perché piangi e ti disperi anima mia,
ascolta i battiti leggeri del cuor mio addormentato
che nel silenzio si accomuna al tuo disperato patire;
Non è così che voglio che sia il tuo esser mia, oh dolce luna
Voglio per te attimi d'allegria e grandi giorni da ricordare,
poi un sole, un mare e tanta voglia di stare assieme
se non ora, almeno alla prossima avventura
quando i nostri cuori non più dominati dalla paura
sapranno godere di quell'amicizia che nasce, cresce e ci appartiene
nel comune sentimento e nella serena letizia...
Allora perché piangi amica mia,
io sarò sempre ovunque vorrai che sia
quell’abbraccio a te affidato
e saprò infine asciugare le tue stille
con tutto l’amore che ti ho donato
finché nel cielo saranno luce, come calde e luminose scintille.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Melina Licata12 giugno 2015
Rassicurante il cuore dà coforto all'anima, quando la tristezza cerca di sopraffarla mentre intorno tutto dorme e le lacrime continuano a bagnare un viso provato dal dolore... Versi intensi tristemente belli che segnano un duro momento della vita che l'Autore cerca di superare...

