A che serve la bellezza
Giorgio Lavino
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A che servono gli occhi,
se non vedono le lacrime
scorrere sui corpi.
A che servono le mani,
se non toccano la sofferenza.
A che servono le orecchie,
se non sentono il dolore.
A che servono i cuori
se non soffrono il cardiopalma
dell’amore.
A che servono le anime,
se non proteggono altre anime.
A che servono le madri,
se non offrono i loro seni
ai figli affamati.
A che servono i padri,
se non salvano dalle fiamme
i piccoli in pericolo.
A che servono i giusti
se non vengono perseguitati
per aver sputato in faccia
alle ingiustizie.
A che serve l’altruismo,
se non combatte l’egoismo
dei molti.
A che serve la bellezza,
se domina la rozzezza degli uomini.
A che serve la luce,
se domina il buio della volontà.
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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