Quando la sera mi guardo la faccia
Quando la sera mi guardo la faccia
dopo l'ennesimo giorno cattivo
mi rendo conto che lenta si ghiaccia
l'anima mia, epperò sopravvivo
Incombe il domani in fosca minaccia
per chi di radici e di ali è ormai privo
devo affrontarlo mi piaccia o non piaccia
non posso certo restare passivo
Dentro la muta e angosciata bonaccia
del vento che in fondo io non capivo
scuoto la vuota mia floscia bisaccia
poveri versi accorato ti scrivo
Averti qui nuda tra le mie braccia
è il desiderio che mi tiene vivo
il solo sogno che ancora non taccia
la meta sublime a cui non arrivo
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L'autore
Adriano Lungosini
Dice mia madre che sono sempre le donne a scegliere. La Poesia ha scelto me, non so perché, dato che non ne ero all'altezza, per dare un senso ad una storia, la mia, che fino ad allora era sempre proseguita per inerzia. Lo ha fatto attraverso una donna, concreta e reale, che mi ha sempre respinto. Ma l'amore per la Poe
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