333 lettori online · 358.262 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 16 giugno 2015 · lettura 1 min · 1499 letture

Oblio

e
emiliapoesie39 149 poesie pubblicate
+ Segui
Nel tramonto della vita il vigore e la tempesta dei sentimenti divengono oblio! La quiete sopraggiunge e viene in noi con capelli grigi, i desideri si acutizzano nella incapacità di un realizzo. Cosi l'uomo deve affogar nel vuoto le attese per non accentuar le pene. C'è d'accettar di ritornare bambini, pur se cuore e pensieri volano alti ancora avvolti in speranze cieche. Solo la fede in Dio potrà donar speranze nel bisogno santo di abbandonarci a Lui, alla sua Grazia... per sentire vibrare in noi il prossimo che soffre, piange, spera.
♥ 0 💬 10
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
e
L'autore
emiliapoesie39

scrivo da quando bambina frequentavo le medie e trovandomi in collegio soffrivo per la mancanza della famiglia e abituata come ero agli spazi aperti mi sentivo soffocare e allora brevi frasi o magari un brevissimo pensiero lo buttavo giù. a distanza di tempo continuo a scrivere anzi è il mio hobby ....scrivo diari di

Tutte le opere →

Commenti (10)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
piera tola16 giugno 2015

Una riflessione intensa ed importante... la vita che volge al tromontar nel tornar bambini, ci lasciamo andare nelle braccia di una fede che ci accolga e ci accompagni... nel mentre la speranza ci accompagna.

Anna Di Principe16 giugno 2015

Le sofferenze dell'esistenza aumentano con il passare del tempo, le speranze sono solo illusioni ...Per sopravvivere all'amarezza della vita l'uomo può affidarsi alla fede ... Lirica fluida e scorrevole... complimenti.

Daniela Zarriello16 giugno 2015

Poesia di una dolcezza e serenità mature, rispecchia la coscienza di aver dato alla vita ciò che si poteva dare e, se si invecchia nel corpo, ci si ringiovanisce nel cuore confidando nella fede e nell'attenzione contraccambiata di chi ci circonda.

nemesiel17 giugno 2015

Una poesia contrastante nella sua verità, nella bellezza della sincerità di sensazioni, proprie dell'animo umano... il trascorrere degli anni sembra portare una quiete derivante dall'oblio di tempeste emozionali... ma è davvero così? Al contrario, i desideri sembrano acuirsi pur nella consapevolezza dell'impossibilità della loro realizzazione... c'è una permanenza di sogno in ogni essere umano che va aldilà del tempo e dell'età. Fede e razionalità, stavolta insieme, aiutano a vivere questo periodo dell'esistenza che ci rende più pronti all'ascolto degli altri, all'empatia per il prossimo, all'abbandono a Dio

Patrizia Ensoli17 giugno 2015

Interessante riflessione sulla vita dove l'età canuta non cancella desideri e speranze, probabile non ci siano più realizzazioni o ambizioni ma ogni età conduce in se la singolarità dell'esistenza ... e se vissuta con consapevolezza di se, forse è la più bella. In quel tornar bambini, come l'autrice giustamente espone c'è finalmente la maturità del vivere schiettamente, tornando alle origini più pure ... dove non c'è più timore di " attese/disattese " o di conferme oltre noi ... ecco che si rivela la verità di vivere. La terza età, come l'eta dell'infanzia, a mio giudizio, sono le più cristalline. Poesia molto apprezzata!

Sara Acireale17 giugno 2015

Quando i capelli divengono grigi e gli anni si accumulano, possono maturare riflessioni come questa. I sogni e i desideri che non si riescono a realizzare e ci si sente un po' svuotati. Penso, comunque, che alcuni sogni si possono realizzare anche in età avanzata perché in qualsiasi stagione della vita ci si può aggrappare al treno dei sogni che libera il nostro cuore e ci conduce lontano.

rosanna gazzaniga18 giugno 2015

Un tramonto vibrante e in bilico tra ricordi, desideri nella consapevolezza della difficoltà -e volontà- a ripetere le stesse esperienze... versi molto belli, e profondi!

Francesco Scolaro20 giugno 2015

Gran bellissima riflessione sulla dimensione che si assume quando gli anni lasciano i segni del tempo ed il corpo svigorito deve accettare le sue limitazioni anche se è proprio quando si vien meno che si acutizzano i desideri, che però vanno dirottati nella dimensione dello spirito.

Daniela Dessì9 luglio 2015

Quando la vita sembra volgere al tramonto, il corpo invecchia e ogni piccolo sforzo accentua la fatica, viene meno anche la forza interiore, ma lo spirito ci sostiene, se rinvigorito dalla fede in Dio, tutto diventa più sopportabile.

Raffaele Scarano24 luglio 2015

L'oblio,,un soffio di vento non contemporaneo,, li perso tra il pensiero ed il sentimento,,l'oblio: Un ricordo smarrito quasi un sogno,, ,la realta' dell'invecchiare non sono I capelli grigi che spesso arrivano anche a 35 anni,, si piùessere giovani a 70 o sentirsi vecchi dentro a 30,,l'oblio non è un declino anzi, e'un modo in più per tenere attiva l'anima, la coscienza, cosi il pensiero, non siamo noi poeti i sognatori che si nutrono dell'oblio? Li ogni giorno a navigare nel mare del pensiero? In quell'anima vasta è profonda come l'immenso oceano,,un oceano colmo di realta' dell'essere io,, e di sogni e pensieri colmi d'oblio... E se questo invecchiare e anche saggezza,,allora ben venga invecchiare la giovinezza...