I sensi
Ritorna già l'estate, ed io son qui,
fra il garrulo cinguettio dei passeri
ed il profumo rugiadoso della terra
che si spande al tocco del primo
raggio di sole.
In questo silenzio verginale, terra,
albero, passero mi faccio anch'io,
sciogliendomi in dissolvenze antiche.
Sequenze in bianco e nero di un film
al quale ancora manca la parola Fine.
Sembra ieri che mi destavo controvoglia,
al suono di allegre campane, stringendo
forte a me la vita.
Da quelle estate vagabonde, che della
fanciullezza avevano la fantasia e della
scuola appena chiusa, godevano la libertà,
tante altre se ne sono succedute. Tanti,
troppi sogni si sono infranti, ma i sensi no!
Non si son quietati. Bruciano ancora le mie
vene e la vita invitano alla danza.
©
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