Al canto del gallo

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Una notte insonne in balia di ansie e di pensieri che non conducono al sonno ristoratore. Le notti così piene d'ansia, irrequiete distruggono l'io che non riesce a ritrovare l'equilibrio. Speriamo che verso mattina si possa riprendere il benefico sonno. Il mio plauso a questa lirica!
Quando arriva la notte un flusso di pensieri dal passato si affacciano in un orizzonte che è il pensato, come miraggio, meta senza confine né spazio né tempo, ma vaghezza indefinita, muove nei passi e verso i passi di un'immemore speranza, di un futuro non colto, una brama mai appagata, un sentore mai sentito, un presagio mai annunciato..."L’anima sonnambula inciampa nelle tenebre rapendo il mio io"come dice l'Autrice, e in quest'essere, il divenire da un giorno all'altro, sembra l'illogico filo teso tra il buio e la luce, il diafano senso di una incompresa luna fino al mattino di un'alba che nasconde in seno il suo primo riverbero nell'attesa senza fine. Ma è chiara l'intenzione dell'anima nel suo sforzo di non lasciarsi prendere dal buio.


