Su filari di stelle
Giovanni Chianese
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Sferraglia il fischio
che da candida Luna
al mio stanco udire giunge
Nell’alternarsi di giostra vivente
dall’alcova d’ogni notte
vertigini allontanando
raggiungo i desideri
In corsa su rotaie d’argento
cullata d’azzurro in concerto
l’anima vola all’ovattato rombo
Io a gioire nel vibratorio scatenante
che si sente e non si sente
nell’astrale incantatorio
mal volentier convoglio
miei desideri verso l’alba
Nell’aurora dormienti ora
boccioli di rugiada a rifiorire
©
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (2)
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Grazia Denaro21 giugno 2015
Una notte molto bella, coadiuvata da luna e stelle, notte d'incantamento in una notte ballerina, fino all'alba quando si arriva al pacifico sonno che deve ritemprare e rinvigorire forze affrante. Il mio plauso a questa lirica.
Franco Scarpa22 giugno 2015
Sferraglia il fischio della luna, e su dei binari d'argento l'autore ci fa viaggiare verso l'alba di un nuovo giorno. Bellissima complimenti!


