Buio pesto alle spalle
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Al fiato lento, prigionia
di drappo scuro, da deserto ogivale
sto col mondo alle soglie di una vita presunta.
Un grano bianco portato in un bosco
di ombre felici e quiescenze:
l’io riconosce il fuoco fatuo del sé in estinzione
clamori sovrapposti, foglie di settembre
imbalsamate in linfe di vetro.
La mente muta parla cento lingue
(ma dove sono, per ascoltare?)
Tra viaggio e volo - mi giro - non c’è abisso:
solo buio pesto alle spalle
e una civetta che canta.
A modo suo inventa il domani.
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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