235 lettori online · 354.604 poesie · 7.577 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Impressioni 23 giugno 2015 · lettura 1 min · 4145 letture

Il silenzio della sera

Pasquale Farallo 276 poesie pubblicate
+ Segui
Indugiare triste e solitario sulla cima d’uno scoglio per lunghe ore in riva al mare. Osservare di nascosto il granchio e la sua danza: prima minaccioso avanza poi si gira e precipitoso arretra! Ascoltare mille volte lo sciabordìo delle onde e il fragor della risacca così simili e distanti dai moti vividi e sottili dell’animo umano sempre così uguali... E mentre il maestrale urla e lentamente sale, odo i gabbiani irrequieti planare e intanto, poco a poco pare, freme e s’incapriccia il mare. Ormai d’intorno tutto tace, solo il vento rompe questa pace! Ma prima che il tramonto tinga il cielo d’un rosso sì pronto pensieroso in casa riedo ed in penombra siedo nel silenzio della sera. Davanti a me sui banchi soltanto dei fogli bianchi Nella mente pensieri vaganti inconcludenti e stanchi mentre in cuore si fa avanti un mite sentimento pien d’amore... Nell’animo mio vagheggia un ardimento strano nell’aria, un vago sentor di grano
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Il mare al tramonto, nel silenzio della sera: si acuiscono i sensi e la mente si distende...

L'autore
Pasquale Farallo

La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Grazia Denaro23 giugno 2015

Una bella poesia evocativa di un pomeriggio al mare osservando iun granchio e con esso la natura che varia, poi il ritorno a casa, tutto verseggiato con versi scorrevoli fluidi e musicali, una bella lirica a cui faccio i miei complimenti. Apprezzata!

D
D’Urso Marino24 giugno 2015

Due sono i protagonisti di questa lirica, l'autore e la solitudine, sua discreta compagna che gli permette di raccogliere i propri pensieri e di esaltarli sul far della sera quando tutto assume una connotazione più romantica.

Azar Rudif18 luglio 2015

L'ondeggiare, l'altalenare, l'andirivieni di un moto non perpetuo perché in tensione ed in cerca di un equilibrio. Queste le sensazioni di questi versi la cui musicalità sembra trovare un equilibrio proprio nella strofa centrale con le sue rime e le sensazioni di quiete che trasmette. Nello schema della poesia c'è (prime due strofe) il ritrovare sensazioni quasi universali nella natura circostante del quale si percepisce il moto non perpetuo. Si passa nella meditazione della terza ove il mondo si tace e tutto scende al livello della quiete. Si prosegue rientrando in casa, cioè in se stessi per ritrovare sensazioni e "ardimenti" che l'autore definisce strani, ma metaforizza in un "vago sentor" di grano, cioè di spirituale ricchezza.