Il mio veliero
Davide Ghiorsi
180 poesie pubblicate
+ Segui

Il mio veliero poi sparì nell'orizzonte,
dove le stelle non si riconoscon più,
quelle che sono appese al cielo,
quelle che sono tra le onde,
non si distinguon quelle sopra e quelle giù.
I marinai che mi imploravan di tornare,
perché di casa loro avevan nostalgia,
ma chi si perde in questo mare,
non può temere d'affondare,
sulla mia nave fatta in legno di poesia.
Navigheremo fino dove c'è l'amore,
e forse guarderemo in faccia pure Dio,
gli chiederemo dove nasce,
dov'è la fine del dolore,
cose che neanche so ma scoprirò pur'io.
Gli chiederemo perché non si torna indietro,
e perché i cari un giorno o l'altro vanno via,
perché si ha l'anima di vetro,
quando si cade giù da un metro,
perché si perde e non si trova più la via.
Lo troveremo con le vele color cielo,
gonfie di stelle in questa notte che non c'è,
fatto di vento è il suo veliero,
la prua diritta in rotta al vero,
mostra la poppa ad ogni ingenuo mio perchè.
Abbiam venduto cara l'anima e il coraggio,
sputato sangue per venire fino a qui,
ci siam perduti in un miraggio,
cantato balle all'equipaggio,
noi sognatori siamo fatti anche così.
Ma i sogni a volte sono effimere stagioni,
accenti persi tra risposte che non hai,
e ci si sente creduloni,
sempre poi in cerca d'emozioni,
in mezzo a un mare che non ne concede mai.
Il mio veliero così affonda all'orizzonte,
dove le stelle non si riconoscon più,
non ce ne sono appese al cielo,
ma solo perse tra le onde,
ora le vedo oltre le vele andare su.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Davide Ghiorsi
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Umberto De Vita26 giugno 2015
Il tuo veliero scivola veloce col vento in poppa. Complimenti, ottimo testo.
carla composto26 giugno 2015
un viaggio introspettivo tra i flutti del mare, tra le stelle in cielo... bellissime metafore che arrivano al lettore, lirica da conservare il mio elogio
Daniela Zarriello26 giugno 2015
Un viaggio sul mare della vita con il veliero della poesia dove portiamo tutto di noi, cercando il senso del nostro vivere e morire, domandando il perché di tanto amare, soffrire, desiderare e sognare. Tutto sembra solo un miraggio e le stelle restano sempre irraggiungibili. Si affonda nella tristezza e nell'oblio... sempre molta emozione suscitano i lavori di questo ottimo autore.



