Farfalla ferita

Dura senza cuore
non vedevi non sentivi,
con le tue dorate ali
tu volavi
sempre più in fretta
sempre più in alto.
Con le ali spezzate
dall'ambizione,
quelle tue ali
ora fanciulla ti frenano.
In un letto
d'ospedale sei,
spenti i tuoi occhi
ii tuo sorriso.
Non ti riconosco
ma io sarò qui
al tuo risveglio
i pezzi del cuor tuo
a raccogliere,
anima ritrovata.
©
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L'autore
Agnese Giallongo
Giallongo Francesca Agnese è nata a Milano, è vissuta in collegio frequentando fino alla 5 elementare. All'età di 16 anni si trasferisce in Germania dove lavora si sposa, ha 3 figli ed è nonna di 5 nipotini. Da 12 anni si è trasferita in Sicilia in una località sul mare e lì è nato il suo amore per la natura .
Commenti (1)
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Agnese Iannone29 giugno 2015
Una farfalla ferita riesce nel tempo a guarire e a riprendere il volo liberamente. Un senso di ribellione emerge da questa lirica ma anche la perseveranza d' attendere il momento propizio a riprendersi la sua libertà negata. Ben articolata, piaciuta.
