Il mare senza confini
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
In queste incantevoli quartine di endecasillabi sciolti il poeta ci fornisce un'indovinata (e amara) metafora della vita umana. L'universo, nel suo complesso, è come un mare infinito che noi, al timone di una misera imbarcazione e, tutto sommato, da soli, siamo stati chiamati a solcare per un brevissimo tratto soltanto. Quel mare è sempre tempestoso, e magari fosse come l'Atlantico nel Quattrocento per Cristoforo Colombo! Dopo tante tribolazioni, egli riuscì comunque a raggiungere una terraferma che per noi, navigatori della vita, è soltanto una fugace illusione, una fatamorgana, un miraggio.