In cerca dell’assoluto
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
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L'istinto della ricerca è il filo che ci collega all'assoluto. Dentro di noi sappiamo e sentiamo che esiste, ma possiamo coglierne solo quella parte che ci appartiene. Per il resto, sappiamo solo che ne facciamo parte e potremo comprenderlo solo cambiando prospettiva visuale.
la sete del sapere è sempre stata l'esigenza primaria dell'intelligenza umana ed è così sconfinato che approcciandosi si è colti da vertigini come di fronte a un baratro minaccioso e profondo.
Curiosa storia, inerente ad un viaggio mentale, atteso con ansia e affrontato con un’anima piena di aspettative, per il luogo destinato. Scorrevole è la lettura e chiare le descrizioni che definiscono i giorni contrassegnati dalle esperienze interiori del poeta, nonché lo spettacolo di una realtà, assai differente rispetto a quella, forse, già impressa nella memoria dello spirito. Il testo suscita interesse per il comportamento adoperato nell’affacciarsi all’emozionante avventura. E quando si visitano posti sconosciuti, si riparte con un bagaglio ancora più pieno, poiché ricco di sensazioni e percezioni, masticate durante il percorso fatto. La ricostruzione particolareggiata della situazione argomentata mi è stata gradita.


