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Donne 5 luglio 2015 · lettura 1 min · 2648 letture

L’eloquio delle donne

Pasquale Farallo 276 poesie pubblicate
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Ampio e vario, oh donna é il tuo fluente dissertare di fatti e di misfatti e ricca è la sintassi, per te di questo, infatti è molto facile parlare e con altri disquisire ma è tutt’altra cosa e tanto ardua impresa capire l’esser mio, quel che si cela nella mia mente Il tuo bell’intelletto purtroppo non lo intende, ed il tuo cuore è troppo stretto per contenerlo interamente, le tue parole poi son troppo brevi incerte ed imprecise per esplicarlo degnamente, per questo passi tutto il tempo in dicerie futili e insensate e non ti accorgi poi di quanto il cuore mio ti sia distante Parlare o ascoltare? annuire o dissentire? Intendere e comprendere questo è il vero lemma e il fulcro del dilemma!
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Il parlare di una donna spesso irrompe come fiume in piena, ma alcune volte ella non comprende appieno ciò che l’uomo sente, e quindi ci si parla ma non si ascolta, si intende ma non si comprende... e questo può causare alla lunga delle incomprensioni che possono portare anche al deterioramento del rapporto.

L'autore
Pasquale Farallo

La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p

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Commenti (2)

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A
Antonio Terracciano5 luglio 2015

Il poeta non è indelicato se pone l'accento su un fenomeno che non si può negare: il linguaggio dell'uomo e quello della donna (tranne eccezioni) sono lievemente diversi (mi pare che la lingua giapponese contempli delle espressioni che possono essere usate solo dagli uomini ed altre solo dalle donne) e possono portare a delle incomprensioni o addirittura all'insopportabilità (in una mia vecchia poesia qui nel sito avevo scherzosamente consigliato di munirsi di un ombrello per proteggersi da certe intense piogge di parole femminili...) . Nessuno dei due linguaggi è superiore all'altro: semplicemente si basano su codici differenti.

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D’Urso Marino8 luglio 2015

non penso che qui l'autore stia parlando d'incomprensioni linguali nel senso stretto della parola ma piuttosto d'incomprensioni sentimentali che neanche la lingua forbita ed... allenata di una donna riuscirebbe bene a descrivere.