A denti stretti
Rita Minniti
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Senza un domani,
è sentirsi come una zattera
abbandonata,
tra flutti ambigui
a ingoiare l’esistenza,
dove lo sguardo
fatica a immaginare,
che scorra libero
il fiume verso il mare.
E’ lasciarsi andare,
prima della notte,
alla paura,
e del risveglio,
all’incapacità di osare.
Quel che dà vita,
è la volontà,
la forza d’un destriero
scalpitante,
alimentando luce
sul buio d’inceneriti passi,
graffiando umide pareti
e stringendo sale,
a denti stretti,
là dove quel domani,
nonostante tutto,
è nell’attesa
d’essere vissuto a piene mani
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (1)
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Grazia Denaro5 luglio 2015
Una bella lirica anche se è pessimista nell'osare andare avanti senza remore e senza paure. Invece bisogna non sentirsi andare alla deriva, non arrivare a conclusione di ciò che si prefigge. Bisogna scattare come un cavallo di razza che corre per vincere o arrivare alla meta prefissata. Una lirica molto nelle mie corde che ho molto apprezzato per le belle immagini presentate e altrettante metafore che la impreziosiscono molto. Il mio elogio.

