La dottrina del venduto
Rosaria Catania
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Mitica sfinge,
atemporale incertezza,
sull'attrazione prospettica,
su un approccio radicale,
sulla dottrina del venduto.
Sull'orbita estetica,
sta ad ammiccare,
agli inferi diabolici.
Filtro di piaceri,
su tuffi nel buio,
vita sciapa,
ad ogni angolo sta ad aspettar.
Nel suo antro chiuso,
calcareo trascina abissi di mercanzie,
in maschere intrappolate,
sulle calze a reti sfilate.
Son rami di semi perduti,
opachi esseri,
su culle di tragitti spezzati,
in rally appiattite.
Effetti bramosi arsura di pietà,
sipari sbriciolati nel loro deserto calpestato.
Un amaro calice bevuto a sorsi,
marcisce nell'indifferenza misera,
carni offerte a coloro che...
spartiscono carte per riempir tasche.
Dal muto consenso,
percorrono quel sentiero,
non mollano il cieco flusso,
del rigurgito umano,
sull'offerta di vendita.
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Rosaria Catania
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