Furente e illeso
Carmelo Di Stefano
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Sospeso
su un'ipotesi di volo,
come usarsi
cavalcando a pelo
l'aria salmastra
di una folata estiva.
Galleggia l'iceberg,
ondeggia e ostenta
i suoi equilibri.
Vedrà
consumar se stesso
nell'oceano controllato
di una bottiglietta.
E siedo qui,
furente e illeso
in riva a un pensiero,
a consumar l'attesa
dei sogni alla deriva.
Come dire: “prendo tempo...”,
mentre è il tempo che prende me.
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L'autore
Carmelo Di Stefano
Commenti (1)
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Azar Rudif6 luglio 2015
Il Tempo è un giustiziere galantuomo ed a volte basta attendere per veder passare i propri nemici. La seconda strofa è una dislocazione spaziale rispetto al resto della poesia che posso solo pensare sia una metafora di qualcosa che non viene spiegato e che non galleggia in una bottiglietta, ma nella propria anima e che si consumerà lentamente.

