Petunie Morte
Nella massa che smuove polvere della strada
Fiamme spente, vestigio di niente
Morti annunciate, vite nuvolose
Non voler restare solo, sciogli i nodi
Solfeggia i do, domina i dolori
Caccia gli amori, senza arte ne parte
Oltre i limiti, così permettiti
Vivere è fluire, è più che esistere
Abbraccia, stringi, abbandonati, sbrigati
La frutta matura ben poco dura
Miele zampillante, viene ad imbrattare l'amore
Acqua profumata, profumi di vita
Odore di camelie, rosso arlecchino
Scintilla la rugiada nel cristallo delle gocce
Lenzuola di satin risplendono di carminio
Ornano ragazze nelle belle finestre
Aspettando loro, accendete la candela
Cadono tutte le mura innanzi alle urla
Sulle pareti storte scricchiolano mille porte
Che già non importa, se son dritte o storte
Se hanno uno stoppino o se sono curve del fiume
Se conservano il profano o l’azzurro oceano
Da dove derivano, le vite alla deriva
Perse nel fiele, nella rozza carta
Delle tristi barche, grigi opachi
Sogni finiti, già non importa
Lenzuola risvoltate di pianto bagnate
Di amori sepolti, già non importa
Amori si addormentano, si chiudono le porte
Spirano le anime di dolore adornate
Circondate dall’olezzo, delle petunie morte
Già non importa...
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L'autore
Ana Stoppa
Ana Maria Stoppa, nata a Santo André-SP, si scrive come Ana Stoppa, ítalo- brasiliana, Cittadina Onoraria del Municipio di Mauá-SP, nata a Mauá-SP, Direttrice dell’”Ação Social” 2016- 2918, Ordine degli Avvocati del Brasile, Santo André/SP,   Presidente Onorario – Brasile- Italia dalla Associazione Culturale On
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