Finalmente in pensione!
Senza trucchi né inganni
sono arrivati i sessant'anni.
Ho raggiunto l'età pensionabile
un po' scassato ma non disabile.
Pedalando lentamente, senza fretta
ho conquistato questa ambita vetta.
Un traguardo desiderato ma faticoso
che mi consente un meritato riposo.
Suocera, moglie, figli e parenti
l'hanno accolta a mezzi denti.
In casa sembro essere l'intruso,
spero non mi mettano fuori uso.
Vedo la suocera seduta sul divano
che prega con il rosario in mano.
Ha l'aria sempre assai sofferente,
pettegola, riposa e non fa niente.
Mia moglie si sveglia al canto del gallo,
la radio a palla, ascolta musica da ballo.
In questo frastuono non posso dormire,
tolgo le coperte, son costretto a fuggire.
Mi dice: c'è tutto il giardino da ramazzare.
All'alba è fresco più tardi potresti sudare.
Devi prendere esempio dal nostro somaro
che lavora, raglia e suda senza un denaro.
Non devi poltrire dentro il letto,
mi diventi subito un vecchietto.
Se tieni attivissime le tue virtù
godrai più a lungo la gioventù.
Il lavoro lo sai che ti nobilita,
è l'unico hobby della tua vita.
Quando dalla stanchezza starai a pezzi,
ti porterò allo sfascio col carro attrezzi!
©
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