Cosa ti porto
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Cosa ti porto, dimmi... un mentre
e quando vuoi apro il cerchio degli elementi
-ti vivo nel sempre di equinozi? (Ti) aspiro, nutro
ossature di attese, il lucido delle forbici
cambio il vizio del pendolo
conto quanti giri in uno spicchio
se ho l’ora di te, in bocca: parto
ponendo fine all’increato
insensato -al bianco cristallo
del giocar d’inerzia
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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carla composto10 luglio 2015
un'attesa che non finisce mai anche se ci inventiamo mille stratagemmi per poter essere amati ... aspettiamo nonostante ci si renda conto che é un attesa che non avrà fine... che bella lirica sofferta e sentita... il mio elogio questo mi é arrivato dalla valente poetessa
Clara Gismondi13 luglio 2015
A volte si cerca un senso anche nell'amore ma non è sempre così... Ci sono momenti in cui l'attesa è più vuota ma anche più piena della presenza... Mi piace la sensazione chiara che si ha, leggendo la poesia, di gridare all'inerzia quando si vorrebbe il movimento... in un arrovellarsi continuo e senza sbocchi... Bella poesia ma sofferta.


