Nostalgie
Giorgio Lavino
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Inseguo spesso il tempo
delle curve danzanti
della mia amata,
quando i sogni
erano giochi quotidiani,
la paura nemica sconosciuta,
la strada i sorrisi che s’incrociavano.
Cerco spesso il tempo felice
di qualche soldo in tasca,
dei giorni che ci tenevano compagnia
con la loro spensieratezza.
Desidero spesso il tempo
del canto della ribellione,
del fascino della libertà,
della bellezza fatta in casa,
delle mani callose,
delle cose semplici
difficili a farsi,
delle speranze
che rallegravano i cuori.
Agogno spesso il tempo
dei dubbi che amavano
non diventare facili certezze.
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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