Certi tiepidi ardori
Carmelo Di Stefano
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Le tue ragioni le mie prigioni
e le occasioni
come saldi di gaie stagioni
ora sogni bisogni illusioni
ora fulgidi esempi
ora scempi ora pianti a dirotto
ora il porto dei mille ritorni
ora i giorni dei mille rimpianti
ora incanti.
E t’appartieni e ne convieni
e ti nascondi
poi mi sfuggi svolazzi e riscendi
mi trastulli sollazzi e pretendi
poi mi offendi
m’affanni e m’inganni
piroetti leggiadra e m’infiammi
muovi i fianchi leziosa e volteggi
e mi dileggi
rubi l’aria graziosa imperiosa
e sei preziosa e ti nascondi.
Certo l’onda conosce gli anfratti
certi trepidi giochi e i ricatti
certi tiepidi ardori.
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Carmelo Di Stefano
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