Le amicizie perdute
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (3)
In questo impeccabile sonetto, chi ha scritto la poesia esprime un paio di grandi verità: un'amicizia si rompe sempre per colpa di entrambi gli amici, il più sensibile dei quali però proverà a lungo un forte dispiacere. Del resto, forse non è il caso di essere troppo sentimentali in questi casi, e conviene invece tener conto di una riflessione dello scettico La Rochefoucauld (Massima 81): "Noi amiamo solo in riferimento a noi stessi, e seguiamo semplicemente il nostro gusto e il nostro piacere quando gli amici ci piacciono più di noi stessi; del resto, è soltanto attraverso questa preferenza che l'amicizia può essere vera e perfetta. "
Una splendida poesia, e non per lesinare parole, al commento dell'Autore Terracciano che esprime anche un mio pensiero... comunque ritengo che l'Amicizia sia un Sentimento che vada oltre il viversi quotidiano... se è vera Amicizia si impara anche ad accettarne una fine che, di certo non ne cancellerà i ricordi...!
La vera amicizia è capace di rivoltare le zolle – niente si ferma davanti. A volte bisogna pensarci due volte prima di prendere simili decisioni – perderla, significa farsi strappare lembi di pelle e la sofferenza diventa immane.

