E' lì che volgo lo sguardo

Il tuo viso
un ricordo
nelle mie giornate perse.
Il cielo vasto, immobile e terso
sovrasta le ore.
Cambia la luce,
sfumano le ombre e i baci sognati
che alla sera si fanno vivi.
E tu arrivi
dalle rive di tramonti solitari,
con i tuoi occhi lontani.
Eppure vicini
ogni volta, in ogni luogo,
in cui volgo lo sguardo per pensarli.
Dove viene il giorno ancora,
un altro giorno
cercandoti.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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