Tentazione numero uno (Verso il ciano del tuo sguardo)

Abulica lacerazione
di una tarda serata
asciutta e ferma.
Tra il dolore di un se
e il pianto gioioso del certo.
In una valigia colma
d’inclinazione innata che induce i miei occhi
ai tuoi occhi.
Che mi fa partire
in ogni adesso.
Seppur soltanto per raggiungere rime parziali
o i tuoi equilibri inviolabili.
E sempre
per metà tornare indietro.
Ma merita tendere
verso il ciano del tuo sguardo.
Quando la garbata tentazione
capovolge in tutto
il niente che incombe sulle ore di luce imminenti.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (2)
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Elena Poldan18 luglio 2015
Un amore agognato, in cui un "lui", distante, appare dominante in un percorso di tensione, sofferenza e dolore... piú che amore, supplichevoli richieste, poco e di rado appagate: il gatto che gioca col topo.
Luigi Lepri22 luglio 2015
Vi è una speranza in qualcosa di certo, di tangibile, di sicuro. Sembra la costruzione di un dubbio, di un probabile dolore. Ma poi, arriva il ciano del suo sguardo a mischiare le carte e ciò che pensavo d'aver capito, torna nel limbo del dubbio. Questo potevo, questo ho fatto


