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Ribellione 20 luglio 2015 · lettura 1 min · 1540 letture

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Davide Ghiorsi 180 poesie pubblicate
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Or che il vento si è fatto più lieve, tornan scene vissute alla mente, giorni fatti di pioggia e di neve, volti e cose perdute nel niente. Tra i miei campi dorati sognavo, lieto e immerso al mio tempo lontano, e col cuore allietato ignoravo, che quel sogno prendesse la mano. Io sognavo vedere il domani, come l'uomo vivesse al futuro, dopo il lampo or legate ho le mani, prigioniero d'un tempo più scuro. Oh tristezza che passi d'incanto, fa che il giorno ritorni com'era, fa ch'io possa veder nuovo il lampo, e fra i campi tornar nella sera.
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Davide Ghiorsi
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Commenti (4)

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carla vercelli20 luglio 2015

Nostalgia di una piena, antica, primordiale fusione dell'uomo con la natura e i suoi ritmi faticosi ma salutari... Il protagonista dei versi sta inseguendo il suo sogno, proiettato nel futuro, al contrario: vuole che al suo ritorno nei luoghi amati tutto sia rimasto intatto come nel passato... Molto bella.

D
D’Urso Marino21 luglio 2015

a parte la tecnica della rima alternata che la rende più di valore, la poesia è di per se molto bella e nostalgica di un tempo già vissuto che vorremmo ritornasse dopo aver voluto sperimentare tempi che credevamo migliori ma che invece ci hanno deluso!

Daniela Zarriello21 luglio 2015

La nostalgia per il passato, genuino, vero, sudato, vissuto con il cuore e la mente è qualcosa che si desidera con forza e che tutti abbiamo sicuramente provato. Poter ritornare a quel tempo, a quei luoghi e ritrovare tutto come all'ora, paesaggio e persone con cui abbiamo vissuto e relazionato, tutto immutato, poter dimenticare il futuro che abbiamo vissuto dopo quel distacco è un desiderio struggente. Una poesia bellissima, soave e altrettanto intrisa di dolore inestinguibile.

Rosetta Sacchi22 luglio 2015

Nostalgia, ricordi di scene vissute, immaginate, fino a lasciarsi prendere la mano dal sogno stesso, intenso desiderio di veder nuovamente le cose com’erano un tempo, e il senso di ribellione nei confronti di una realtà completamente diversa, che imprigiona nella sua oscurità.